Forgotten Rock Movies of the 80s #4

È martedì! Vi tocca un pezzo di Valido sui film degli anni ’80 che infangano il buon nome del rock’n’roll con mediocrità da far cascare le braccia. Ma tanto dalle mie parti basta che prometti un po’ di chitarra e va bene pure Hannah Montana. No scherzo, Hannah Montana no. Non abbastanza chitarre.
Ma torniamo a noi.
Il film di oggi si chiama

LA BANDA DI EDDIE (Eddie & the Cruisers, 1983)

Michael Paré and the Fake E Street Band

Michael Paré and the Fake E Street Band

“Nell’estate del ’63, On the Dark Side era la canzone n.1 del Paese”

Questa la prima riga di dialogo del film, dopo che nei titoli di testa ci hanno fatto assaggiare il suddetto brano, cantato dai fantomatici Eddie & the Cruisers.
E io dico: grazie al cazzo, On the Dark Side suona in tutto e per tutto come uno Springsteen dell’81.
E così pure Wild Summer Nights, altro mega-hit della band, il cui frontman (ladies & gentlemen, Michael Paré) sparì all’improvviso in puro stile Richey Edwards lasciando alle spalle un capolavoro incompiuto talmente avanti che la casa discografica si era rifiutata di pubblicarlo (non per caso Eddie fa Wilson di cognome). Il ’63 comunque dev’essere stato un anno di bei cortocircuiti temporali, considerando che poco distanti Baby Houseman e Johnny Castle ballavano sulle note del primo precocissimo synth dell’Universo in un pezzone intitolato (I’ve Had) The Time of My Life.
Ad ogni modo: il film, anticipando Velvet Goldmine, parte dall’indagine di una giornalista (Ellen Barkin) convinta di avere in mano indizi che provano che Eddie è ancora vivo, ed è narrato in flashback dal punto di vista del sensibile ex-tastierista Tom Berenger che all’epoca fu complice dell’aver stimolato quelle urgenze artistiche che portarono il nostro alla pazzia e poi alla fuga (fatto rappresentato da un’inquadratura in cui Tom legge Rimbaud).
Detto questo, il film esattamente dimenticatissimo non è, anzi, negli USA fu un certo successo, ma i meriti vanno soprattutto a John Cafferty & the Beaver Brown Band, autori dei clamorosi ma competenti plagi di Springsteen che compongono la colonna sonora, che all’epoca arrivarono davvero nella top ten USA regalando loro una carriera di riflesso dal nulla. John Cafferty seguì questo exploit con un rapidissimo secondo album da top 40, Tough All Over, recante la tristarella fascetta “the voice of Eddie & the Cruisers” su una copertina raffigurante senza motivo la silhouette di Michael Paré, e contenente quella Voice of America’s Sons che poi finì nella soundtrack di Cobra, per poi ri-sparire velocemente nell’anonimato e tentare svariati disperati comeback con live e b-sides di “Eddie” (l’unica altra chicca a suo nome è la mitica Heart’s on Fire tratta da Rocky IV).
Musiche a parte, la pellicola è composta da una solida sequenza di cliché dell’artista maledetto infilati uno dietro l’altro in modo tutto sommato avvincente, con un Michael Paré in forma spettacolare, ma a parte lui l’unica cosa che tiene davvero svegli è il fatto che da un momento all’altro ti aspetti che parta che so, Backstreets o Hungry Heart.
Nel finale, Ellen Barkin descrive l’album di Eddie come qualcosa di musicalmente troppo avanti per chiunque, un incrocio fra rock’n’roll e poesia francese (ecco il perché di quel maledetto Rimbaud). Ho riso per un’ora e mezzo, poi ho capito che in effetti Eddie aveva anticipato i Marlene Kuntz. Aveva ragione la casa discografica.
Il regista Martin Davidson lo si ricorda per La banda dei fiori di pesco, titolo noto per essere uno dei primissimi ruoli da protagonista per Sylvester Stallone, nonché quello in cui Henry Winkler fece le prove generali per il personaggio di Fonzie.
Sei anni dopo, i più disperati della banda (Paré e John Cafferty, entrambi a futuro già svanito) buttarono su un disperato sequel che non ho proprio avuto cuore di recuperare.
Abbiate pietà.

Arretrati:
#1: LA LUCE DEL GIORNO
#2: ROADIE
#3: LADIES & GENTLEMEN, THE FABULOUS STAINS

4 pensieri su “Forgotten Rock Movies of the 80s #4

  1. ammetti che però sarebbe bellissimo un tuo reportage su Hannah Montana, al cinema dico.
    :D

    ps addirittura un sequel? cioè io già ero deciso a recuperarlo il film in questione se mi ci metti anche un sequel è automatico.
    Pps Dancin’ in the dark la fanno?

  2. Al cinema non mi lasciano entrare, magari appena esce il dvdrip…

    Per il sequel, dopo aver letto la trama, mi ci devo preparare psicologicamente… piuttosto sarebbe figo farne un remake oggi con gli Hold Steady al posto di John Cafferty :)

  3. Pingback: Forgotten Rock Movies of the 80s #5 « JunkiePop

  4. “La Banda di Eddie”, è un grande film indipendente

    Grandi interpetazioni di Tom Berenger e Michael Parè.

    Michael Parè vive in olanda, e recita in film indipendenti.

    Michael Parè, altro attore molto bravo che agli inizi della Sua carriera, ha capito lo schifo di hollywood

    IL film e i suddetti attori meritavano una candidatura all’oscar

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