five against one: le canzoni che parlano dei supereroi (parte 1)

Parte prima di una serie di top 5 tematiche, in questo caso sui personaggi dei fumetti cantati dai nostri gruppi preferiti. Questo incipit è, un po’ casualmente e un po’ no, interamente dedicato ai supereroi DC.

1) R.E.M. – Superman

I am, I am, I am Superman and I know what’s happening
I am, I am, I am Superman and I can do anything

Michael Stipe per iniziare, la colazione dei campioni che non vedono i sentimenti riflessi negli altrui occhi. ‘Non lo ami veramente’, dice al superuomo che può vedere attraverso i muri e saltare 15 volte più in alto degli esseri umani.

2) The Flaming Lips – Waiting For A Superman

‘Tell everybody
Waitin’ for Superman
That they should try to hold on
Best they can ‘

E’ un po’ come dire che dai grandi poteri derivano le grandi responsabilità dell’Uomo Ragno. Wayne Coyne si interroga se un tal qualcosa sta diventando troppo pesante, talmente tanto che anche Supes non riesce a trasportarlo. Superheroes have issues too.

3) Guided By Voices – Matter Eater Lad

Yeah he’s mad
He’s matter eater lad
Yeah he’s mad
He’s matter eater lad

Non so se Robert Pollard intendesse proprio lui, supereroe un po’ sfigato della Legione Dei Supereroi – gli amici del futuro di Superman, o meglio dire di Superboy, dato che la prima apparizione del trio (il nucleo storico, poi ampliatosi) è proprio quando il buon Kal risiede ancora Smallville – ma qua tutto il testo di questa brevissima canzone gioca su di lui e sul suo potere particolare.

4) Sufjan Stevens – The Man of Metropolis Steals Our Hearts

Man of Steel, Man of Heart
Turn your ear to my part
There are things you have said
Raise the boat, and raise the dead

Il menestrello timorato di Dio mette l’uomo di acciaio pure sulla copertina di Illinois (questione che ne posticipa l’uscita per la richiesta delle licenze). Forse quelle ali lo fanno più sembrare un Warren Worthington III dei tempi della golden age, quando la Bestia era la Bestia e non il ragazzino di Skins.

5) Husker Du – Sunshine Superman

Cause I made my mind up you’re going to be mine,
Superman or Green Lantern ain’t got nothin’ on me
I can make like a turtle and dive for pearls in the sea

Da Everything Falls Apart, un pezzo veloce e melodico come solo Bob Mould e soci riescono a scrivere. La loro sala prove sarebbe da analizzare e studiarne ogni goccia di sudore rimasta all’interno della moquette. Potrebbe uscire pure lo schifo e la polvere, ma magari si scopre che il suo effetto è come quello del sole sul kryptoniano o l’anello per il corpo delle lanterne verdi.

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