And I call forks… food rakes. #stracciatella

Ossessioni: la stracciatella di Grom.

A me la stracciatella non ha mai fatto impazzire. E’ uno di quei gusti che scelgono i bambini (se non vengono attirati da creazioni aberranti come puffo o kinderkitkatpinguì) oppure i nonni. Spesso ho provato a darle una seconda chance in base all’apparenze, perché mi sembrava, mi pareva, più attraente di tante altre stracciatelle inconsistenti viste in precedenza.

E invece mi sono sempre ritrovata nella coppetta una serie di fallimenti così irrimediabili da smettere di scegliere la stracciatella per anni. Qualche esempio:

  • stracciatella acquosa: lasciamo anche perdere i pezzetti di cioccolato, è proprio il fiordilatte che non s’affronta. La sensazione è quella di mangiare neve semi-ghiacciata con qualche briciolo d’asfalto a pezzetti qua e là, per dare colore.
  • stracciatella fiordilatte: quella che se non ci fosse il cioccolato sarebbe uguale, tanto manco si vede. Spesso insapore quanto quella acquosa oppure eccessivamente dolce per compensare la mancanza dell’ingrediente chiave.
  • stracciatella comune: la più diffusa (ovviamente) e la più fastidiosa. Viene mischiata con un’ondata di cioccolato fuso che si frantuma in scagliette che evaporano all’istante sulla lingua, lasciando un retrogusto inutile di cioccolato di dubbia qualità.
  • stracciatella gourmet: scaglie di cioccolato fondente al 70%, aromatizzata alla vaniglia, con latte di montagna appena munto… eppure così drammaticamente simile alla stracciatella comune.
  • stracciatella creativa: tutto l’estro del gelataio per arrivare allo stesso risultato di sempre. Personalmente ho provato una lamponella (gelato al lampone dolce come una cucchiata di zucchero in gola e le solite scagliette inconsistenti), stracciatella con base di crema (idem), addizionata con frutta secca (è il cioccolato il problema!)… you name it.

E poi è arrivato Grom.

Così innocente, così malefico...

Così innocente, così malefico…

La gelateria che a tutti piace criticare (“Spediscono le miscele già preparate, non è artigianale!”, “Ma la panna a Roma non la puoi far pagare, dai!”, “Questi hanno fatto li sordi e adesso il gelato non è più come prima!”, “E’ solo un’operazione di marketing ben riuscita!” bla bla e bla) e che, però, fa la stracciatella più buona di sempre.

Anche il Capitano sceglie Grom, regolatevi.

Anche il Capitano sceglie la stracciatella di Grom, regolatevi.

Fiordilatte preparato con panna fresca e pezzetti di cioccolato colombiano Teyuna.

IMG_1854

*rumore di un centinaio di diete che s’interrompono all’unisono*

Pezzetti consistenti, con i giusti schiocchi sotto i denti, “6 mm di diametro!” avvisano dal sito di Grom. Un contrasto riuscito con il fiordilatte delicato e il cioccolato deciso. Una stracciatella che manda tutte le altre stracciatelle a nascondersi.

6 mm.

6 mm.

E voi l’avete provata? Se la risposta non è “Assolutamente sì!” correte ad accaparrarvene una coppetta.

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