“Ma quando escono i sub?” – Puntata #7: Don’t Fear The Reaper

Intanto voglio scusarmi con voi per aver saltato una puntata, martedì scorso.
Sicuramente non ve ne siete accorti, ma mi serviva un appiglio per iniziare.

Ultimamente sto avendo qualche acciacco (sarà l’umidità della caverna), quindi quale miglior argomento della MORTE?

Fatevela pia' a bene.

Fatevela pia’ a bene.

Iniziamo dicendo che c’è morte e morte. Ci sono quelle drammatiche che ci fanno piangere per giorni e quelle merdose che ci fanno venir voglia di lanciare la TV dalla finestra.
Nel secondo gruppo vanno sicuramente inserite LE MORTI PER ABBANDONO.
Siete degli attori che sentono di essere incastrati in una serie che non sopportano più? L’unico modo per uscirne dignitosamente è morire, ma attenti a come lo chiedete, gli sceneggiatori sono spesso creaturine dispettose. L’esempio più emblematico è la morte di Mitch Leery (padre di Dawson in Dawson’s Creek).
La telefonata fra John Wesley Shipp (già Flash nell’omonima serie) e gli sceneggiatori andò più o meno così:

JWS: Ragazzi, io non ce la faccio più.
SCEN: Ma no, ma perché, il tuo personaggio cresce, si evolve, insegna, è cornuto, poi no, poi ristoratore…
JWS: Voi non capite, la serie è proprio una merda! Fatemi morire, per favore!
SCEN: Uhm.
JWS: Davvero, dai, voglio morire! Però che sia una cosa bella, commovente…
SCEN: Tranquillo. Ci pensiamo noi.

Sappiamo tutti com’è finita. Mitch sta mangiando un bel gelatone mentre torna a casa in macchina, una pallina di gelato gli cade mentre fa il coglione, lui si china a pulire il tutto e fa un frontale.
Se volete potete rileggere le ultime righe, ma è tutto vero.

In altri casi, le morti telefilmiche sono stati veri e propri traumi: sempre in Dawson’s Creek, Jen ci regala un monologone da moribonda che sfida anche il cuore più arido; in Buffy la morte di Tara punisce l’amore omosessuale e trasforma Willow in una strega malvagissima; in Game Of Thrones non ve lo sto a dire, se no non la finiamo più; in Breaking Bad basta la morte di Jane (la ragazza di Jesse)  a farci rivalutare l’uso di antidepressivi.

Ora, io sono una piagnona epica. Ho pianto durante ogni singolo cartone Disney/Pixar, piango durante V per Vendetta ogni volta, anche se l’ho visto millemila volte, piango per la pubblicità della P&G, quindi forse non faccio testo.
(tipo adesso sto piangendo perché ho rivisto lo spot. Sono bambini, capito? Le loro mamme li guardano e vedono dei bimbi! Sono piccoli! La P&G è Satana ma loro sono minuscoli!)

Però è anche vero che gli sceneggiatori sono dei bastardi. Più delle scene d’amore, più dei litigi, il vero impatto emotivo è quello della perdita, del dolore.
Proverò quindi a fare una classifica delle morti più dolorose della mia vita telefilmica, perché in fondo è estate e noi la vita la odiamo.

Luce a 16 anni. Potete notare l'espressione solare e aperta e l'ostinazione nel mantenersi VESTITA E ALL'OMBRA.

Luce a 16 anni. Potete notare l’espressione solare e aperta e l’ostinazione nel mantenersi VESTITA E ALL’OMBRA. Luce: hating life since 1995.

DECIMO POSTO: BILLY (Ally McBeal)
Dopo avercela tirata in lungo per tre stagioni e averci anche un po’ fatto odiare il personaggio, Billy (Gil Bellows) se ne va alla grande, dichiarando il suo amore sempiterno per Ally. Ovviamente a causa del tumore al cervello, se no non si spiega.

NONO POSTO: AMBER (House M.D.)
Da quando faceva il suicida Neil Perry ne L’Attimo Fuggente ho avuto un debole per Robert Sean Leonard, anche se è diventato un po’ bolso e paffuto. In House è forse l’unico personaggio integralmente buono, quindi assistere alla morte di Amber, la sua donna, per colpa dello stesso House (si era fatto venire a prendere ubriaco) è stato un colpo bassissimo. Wilson le stacca il bypass cardio-polmonare su sua richiesta, e lei se ne va ben consapevole di cosa sta succedendo. Ma porca puttana.

OTTAVO POSTO: LUCY (E.R.)
Lucy era la tirocinante del dottor Carter. L’attrice (Kellie Martin) la ritroveremo più in alto in classifica per altri motivi.
In sostanza, Lucy muore per mano di uno psicopatico che lei aveva segnalato senza esser cacata da nessuno. Ma non è che muore subito, no: viene accoltellata e cercano di salvarla. L’apice del panico si ha quando il dottor Romano, rinomato stronzone freddissimo, inizia a perdere la calma e le urla, cercando di tenerla viva
Non puoi morire, Lucy, abbiamo speso troppo per la tua educazione!
Bell’epitaffio, eh?

SETTIMO POSTO: JACK MCKAY – ma per finta (Beverly Hills 90210)
Sarà perché l’ho visto da ragazzina, ma la morte del padre di Dylan nell’esplosione della macchina mi lasciò di merda abbastanza a lungo. Poi vabbè, aveva finto, era stato tutto per il LOAL, va bene così. Forse lo preferivo morto, comunque.

SESTO POSTO: JESSE (Una famiglia come le altre, in originale Life Goes On)
La serie di per sé era già una presa a male. Famiglia americana con un figlio down e due figlie, una delle quali avuta dal capofamiglia in un precedente matrimonio. Sostanzialmente altro che Life Goes On, Life’s a Bitch piuttosto: assistiamo impotenti alle difficoltà di Corky (il figlio maschio) per integrarsi, il suo desiderio di avere una famiglia e così via. Come se questo non bastasse, la figlia minore, la stessa Kellie Martin dell’ottavo posto, che qui si chiama Rebecca, conosce il bellissimo e fichissimo Jesse (Chad Lowe), che è SIEROPOSITIVO. La loro storia va avanti a cazzo per un bel po’, e nella prima puntata dell’ultima stagione, ambientata 25 anni dopo, apprendiamo a sorpresa che Jesse, il ragazzo bellissimo e fichissimo, è morto.
Così, tipo come se vi schiaffeggiassero con una manciata di fango e ghiaia.

QUINTO POSTO:  MAUDE FLANDERS (The Simpsons)
La dolce moglie di Ned muore in modo stronzissimo (tipo il papà di Dawson, ma peggio): colpita da una raffica di magliette per colpa di Homer. Cioè, dai, la guardano i ragazzini, ‘sta roba!

QUARTO POSTO: CHARLIE (Lost)
Non sono una gran fan di Lost (potete insultarmi, se volete), ma la fine che fa il nostro Meriadoc Brandybuck è davvero straziante. Come tutte le morti eroiche, è una morte di merda.

Dedico quest'immagine alla revver MiaWallace, la quale ci ha costretti al silenzio per evitare gli spoiler su Lost. E ce l'ha fatta, a vederlo senza spoiler, nonostante i nove anni di ritardo sull'umanità.

Dedico quest’immagine alla revver MiaWallace, la quale ci ha costretti al silenzio per evitare gli spoiler su Lost. E ce l’ha fatta, a vederlo senza spoiler, nonostante i nove anni di ritardo sull’umanità.

TERZO POSTO: BEN (Scrubs)
Ho amato molto Brendan Fraser, perché ha la faccina da farlocco scemotto e ha fatto quel gioiello di ridicolezza che è Blast From The Past. In Scrubs è il fratello di Jordan, la moglie del dottor Cox, a cui è molto legato. In una puntata TRADITORA DI MERDA, in cui crediamo che Cox si stia preparando per il primo compleanno del figlio, ci troviamo a sorpresa, nel finale, al cimitero.
Sì, sapevamo che Ben era malato, però porca eva, oh.

SECONDO POSTO: SEYMOUR (Futurama)
Matt Groening è un uomo di merda. La puntata sul cane di Fry è quanto di più devastante ci si possa aspettare nell’immediato dopopranzo, momento di solito dedicato al sollazzo.
Sollazzo una minchia, Seymour il cane muore aspettando Fry.
Muore.
Aspettando.
Fry.
E Fry non lo immagina nemmeno, e distrugge la macchina per la clonazione. Ma WTF.

PRIMO POSTO: EDDARD STARK (Game Of Thrones)
Sì, mi piace giocare sporco.
Quando ho iniziato a vedere GoT, non avevo ancora letto i libri (come il 99% delle persone che ora sostengono di essere fan da anni: certo, proprio). Anche Sean Bean è stato un mio grande amore, e a questo punto mi chiedo se il problema non sia io, e in più era sulla foto promozionale della prima stagione. Se metti un tizio sulla foto promozionale NON LO AMMAZZI, va bene?

Come a dire che guardo Stuart Little e Stuart muore, no? Il protagonista non muore, e non venitemi a dire che non era il protagonista, okay? OKAYYYYYY?

Come a dire che guardo Stuart Little e Stuart muore, no? Il protagonista non muore, e non venitemi a dire che non era il protagonista, okay?

Forse non ho scelto le peggiori o le più toccanti universalmente, ma queste sono le mie morti che proprio NO.
Ora scusate, vado a piangere al buio, voi sentitevi liberi di contribuire con le vostre morti traumatiche, e magari anche col numero del vostro terapeuta di fiducia.

5 pensieri su ““Ma quando escono i sub?” – Puntata #7: Don’t Fear The Reaper

  1. Il gelato del papà di Dawson e la mano di Charlie nello stesso articolo: a me basta così. Però, per il momento vintage, io sono molto legato alla morte del dr.Greene e all’impennata di vendite del medley di Somewher Over the Rainbow e What a Wonderful World di Israel Kamakawiwo’ole
    (confesso, sono andato a vedere come si scrivesse).

  2. CONFERMO IL PRIMO POSTO, AMARISSIMA DELUSIONE CREDEVO IL SERIAL GIRASSE INTORNO A LUI (MAI LETTO UN LIBRO, NON AMO IL GENERE MA QUESTA SERIE M IPIACE) LO VEDEVO RE USCIRE GLORIOSO DALLA GUERRA E INVECE TAC DECAPITATO, CHE DELUSIONE IMMENSA!

  3. Allora, per me non è una classifica, ma sono tutti i devastamenti emotivi: Prue ( charmed), cioè piccolo idiota ( riposi in pace) lo sai che Shannon è quella che è, che cazzo le dai la parte della protagonista per poi farla fuori alla 3° per “cattiva condotta”; Jen ( DC) era il mio personaggio preferito che grazie al paragone con il bulldog spiccava ancor di più;Katherine ( La bella e la bestia, l’originale of course); Claire ( mcleoud’s daughters) altra protagonista fatta fuori, ma si può?! E sempre nella stessa serie, Alex a 4 puntate dalla fine. Sgrumpf; I due ragazzini di 15/love, e qui sono lacrime vere perché sono morti realmente in un incidente stradale ( decisamente la cosa peggiore). Okay, mi sono ricordata di quest’ultima, e penso che non ci sia altro d’aggiungere. :(

  4. Traumi infantili: Andrè e Lady Oscar
    Traumi giovanili: Seymour il cane di fry (per me #1)
    Tra quelle dei simpson, anche se non era un personaggio fisso, trovo che la morte di “grimmione” (il collega bravo e sfigato) sia più devastante per il significato di tutta la puntata.

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