Speciale Graphic Novel

anyaAnya e il suo fantasma di Vera Sbregol (Bao Publishing)

è una storia piccola e delicata, Anya giocando si trova attaccata un fantasma di una ragazzina finita male anni prima. In un primo momento l’amicizia è forte e fruttifera, diciamo così, poi mano mano diventa sempre più creepy e pericolosa. Una graphic novel interessante che torna sui discorsi infanzia goth alla Coraline, per capirci, il tratto è bello vicino alle corde di Scott Pilgrim, la storia non dico già letta ma se avete esperienza del genere non troverete grandi sorprese.

armi di persuasioneArmi di persuasione di massa. Abbiamo i media che ci meritiamo di Brooke Gladstone, Josh Neufeld (Rizzoli Lizard)

Graphic journalism di altissimo livello, come le notizie sono manipolate e modificate dai media fin dall’alba dei tempi. Estremamente curato ed informativo è più un libro illustrato che una storia fatta di nuvole e disegni che però a modo loro piegano la storia a spiegare un significato profondo, ovvero che tutte le notizie hanno un secondo valore che non è quello della facciata proposta

auroreAurore di Enrique Fernández (Tunué)

Uno dei miei preferiti del mucchio, una storia antica commovente e da lacrimoni veri, una bambina alla ricerca dei suoi genitori partiti per trovare i motivi della minaccia al loro mondo. Ha molto delle favole che si raccontavano nei secoli passati, resa con un tratto impressionante e innovativo, una gioia per gli occhi assolutamente imperdibile

derivaAlla deriva di Brian L. O’Malley (Rizzoli Lizard)

Il ritorno dell’autore di Scott Pilgrim. Ho 38anni e forse dalle storie di formazione mi aspetto sempre tantissimo e il libro centra parzialmente l’obiettivo. Ovviamente alcune pagine mordono lo stomaco e fanno parecchio riflettere ma forse O’Malley è più vicino agli incontri con riflessi nerdistici e geek. Rimane una graphic novel per completisti

doomboyDoomboy di Tony Sandoval (Tunué)

Altro mio preferito del mucchio, forse IL. Un ragazzino che nell’anonimato cerca di scrivere la canzone perfetta death metal per la sua fidanzata ormai morta. Splendido, evocativo e commovente, una delle graphic novel migliori lette da tempo. Sandoval è un re, vero e proprio e dei sentimenti e del tratto, asciutto ed estremamente vicino all’atmosfera che si respira per tutta la storia. Da avere assolutamente.

haddon hallHaddon Hall. Quando David inventò Bowie di Nejib (Bao Publishing)

Amo da sempre Bowie e la graphic novel ne racconta la storia che lo rese quello che è oggi con la narrazione della casa che ospitò i suoi inizi. I disigni di Nejib sono incredibili e la narrazione va a disegnare il ritratto di un’epoca che coinvolge tutti i personaggi in questione (Bowie, Visconti i T-Rex etc) ed è un vero e proprio compendio di cosa successe in quegli anni, nella scena, e come David diventò Bowie. Una delle graphic novel veramente “arty” dell’anno

la bellaLa bella e gli orsi nani di Émile Bravo (Bao Publishing)

Dopo averlo letto ho riso mezzora. Librino che sembra una storia per bambini (e a suo modo lo è) non fosse altro che è una rilettura comica delle favole della nostra gioventù come Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata. Uno sguardo ironico, a tratti puramente comico ridicolizza un po’ tutti gli stilemi che hanno lasciato nel tempo quelle storie (la principessa la regina e il principe azzurro) rendendo protagonisti gli orsi, messi lì al posto dei nani. Dategli una sfogliata poi mi dite.

pierreIl piccolo Pierre. Storie disordinate di Corrado Mastantuono e Stefano Intini (Tunué)

è la storia di Pierre e del suo diavoletto custode (roscio cicciottello e col ciuffo) che lo mette spesso nei guai. Parte come un libro per ragazzi ma un adulto ci si ritrova tranquillamente, vuoi anche per lo spirito anarchico del diavoletto Pilar. Il tratto è molto Disneyano estremamente curato e ricco di particolari. A volte pensare di trovarsi di fronte a una storia banale e trovarsi di fronte una storia vera è una bellissima sorpresa.

sagasaga2Saga: 1-2 di Brian K. Vaughan e Fiona Staples (Bao Publishing)

Siamo dalle parti di graphic novel dell’anno, che succede se un uomo e una donna di due razze in guerra decidono di fare un figlio? un casino, ve lo dico io. Grandissima storia di fantascienza, di quelle che senza immagini è difficile da rendere, c’è dentro di tutto (politica, sesso, illegalità), Brian K Vaughn è uno che ha scritto Y per capirci (ed ha messo mano anche su Lost) e Fiona Staples per me è una sorpresa e di diritto una delle mie disegnatrici preferite. Se non lo leggete sono due le cose, o non amate la fantascienza o siete matti.

ikgI kill giants di Joe Kelly, Ken J. Niimura (Bao Publishing)

é uscito da anni, lo so, ed è probabilmente la mia graphic novel preferita. La storia è di una ragazza che nasconde un potere agli occhi di tutti, uccide mostri con un enorme martello che tiene nel suo taschino. Non posso andare oltre perché rivelerei e il senso della storia e il finale che rimane una delle cose più belle mai scritte. Il tratto è molto giapponese, anche se la lettura rimane quella occidentale. L’unico consiglio che posso darvi è uscire ed andare a comprarlo subito, da un po’ è disponibile anche con la cover variant di Zerocalcare

2 pensieri su “Speciale Graphic Novel

  1. È scandaloso che nessuno abbia ancora commentato!
    Dico brevemente la mia:
    “Haddon Hall”: ce l’ho qui di fianco e lo inizierò stasera, sono curiosissimo anche vedendo come è disegnato. La mia ragazza l’ha già letto ed è rimasta molto soddisfatta.
    “Armi di persuasione di massa”: non è male ma mi aspettavo di più, forse il limite è che è troppo usa-centrico. Forse invece sono io che tante di quelle cose le ho scritte nella mia tesi e speravo in maggiori spunti.
    “Alla deriva”: tecnicamente non è il ritorno di O’Malley ma una cosa che aveva scritto prima di Scott Pilgrim e si vede. È una cosetta semplice ma fatta bene, un po’ acerba ma in tono con il soggetto. Non vedo l’ora invece di leggere il suo nuovo lavoro che dovrebbe uscire l’anno prossimo (e sono due/tre anni che ci lavora su).
    “Saga”: premessa: adoro Brian K. Ho letto per ora solo il primo volume ed è incredibile, non vedo l’ora di leggere il secondo (spero presto). Secondo me non serve amare la fantascienza per leggerlo, potrebbe essere anche ambientato a qualche km da casa mia.
    Grazie per i consigli su “Doomboy” (che non conoscevo) e “I kill giants”, che vedo in giro da parecchio ma non l’ho mai letto perché non sapevo cosa aspettarmi. Dal tuo parere così positivo direi che devo darmi una mossa e leggerlo quanto prima :-)

  2. Pingback: Top Graphic Novel 2013 | JunkiePop

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