Top 20 Movies 2010 – GiorgioP

Un paio di considerazioni veloci. La prima è che si parla di film usciti in Italia nel 2010. La seconda è che personalmente ho considerato Porco Rosso un po’ fuori concorso chè si tratta di un film di 18 anni fa, seppur uscito nelle sale quest’anno. Si sarebbe posizionato molto alto altrimenti, diciamo tra i primi 3.

Top 10 Film 2010 – Byron

In ordine quasi casuale, i miei film preferiti (usciti nelle sale in GB nel 2010):
Bright Star (Jane Campion), Whip It (Drew Barrymore), A Single Man (Tom Ford), Un Prophète (Jacques Audiard), Exit Through the Gift Shop (Banksy), Over Your Cities Grass Will Grow (Sophie Fiennes), Soul Kitchen (Fatih Akin), Another Year (Mike Leigh), Kynodontas (Yorgos Lanthimos), The Social Network (David Fincher).

Mozione d’onore “ce l’hanno quasi fatta”: Scott Pilgrim mi ha divertita tanto lì per lì ma poi mi sono convinta che fosse un film “da maschi” e niente, così come mi era entrato nel cuore è evaporato. Da poco ho recuperato La Prima Cosa Bella, e signoreiddio, ho pianto come non piangevo al cinema da anni, ma poi pure lui, niente. Winter’s Bone mi è piaciuto ma è molto su un tono solo e dopo un iniziale entusiasmo potrebbe essere solo un onesto undicesimo. Carlos, molto bello ma ne ho visto solo la versione breve e non mi sento di qualificare un lavoro che ho visto a metà.

Invece Avatar dopo i primi 15 minuti a bocca aperta mi ha annoiata, Inception mi ha delusa, Up in the Air l’ho visto l’anno scorso, Toy Story 3 non l’ho ancora visto perché sono sposata con uno che non aveva ancora visto parte 1 e 2 quando è uscito al cinema. Che vi devo dire: a me sono piaciuti questi. Alcuni perché sono film importanti e seri, altri perché mi hanno molto divertita, alcuni perché mi hanno fatto un male cane, altri perché, volente o nolente, non mi sono più usciti dalla testa. Sono tutti film un po’ particolari, quasi nessuno straordinario, quasi nessuno davvero sconvolgente (ripensiamo un po’ a quando abbiamo visto Mulholland Drive o The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, signori e signore, ecco a voi: sconvolgente). Sono film che parlano principalmente della cosa che più mi ha tenuta occupata quest’anno, la domanda “chi sono io, e in che mondo vivo?” Dei motivi precisi potrei parlare per ore, se interessano lasciate commenti e domande.

E a voi quali film sono piaciuti nel 2010?

Top 10 dischi 2010 – Grillo

Fare la classifica dei dischi dell’anno non è semplice se ci metti le posizioni e dai un peso a questa cosa, così ho deciso di togliere i numeri ed è stata un’esperienza molto più rilassante. Comunque non ho mischiato le carte, l’ordine è quello, per quello che può valere.  Se qualcuno ama questo tipo di musica (o vuole approfondire) vi invito ad ascoltare il mio show bubblegum beats (archivio puntate)  su SIR tutti i giovedì.

Andreya Triana – Lost Where I Belong (Ninja Tune) – Nostalgico senza cadere nel retro di maniera, Lost Where… è di una purezza cristallina che trascende generi e mode. Triana, già brillante interprete per Bonobo, FlyLo e Theo Parrish dimostra qui maturità di autrice, ma complimenti anche a ninja tune, che compie vent’anni e si dimostra anch’essa molto cresciuta.

Guarda: A Town Called Obsolete

 

Toro Y Moi – Causers Of This (Carpark) – Mi ha stupito trovare questo disco in tante classifiche di fine anno, non sapevo che fosse così hipster chic. Trasversale che più non si può, impossibile non amarlo. Sì, diabeticamente maltodestrinico, ma di grande atmosfera. Secondo me Chaz Bundick in cameretta aveva il poster dei Sigur Ros vicino a quello dei Neptunes.

Guarda: Talamak

 

Lukid – Chord (Werkdiscs) – Triplo vinile edizione limitata che è un vero pezzo per collezionisti. Lukid non è il tipo che genera hype, il suo tocco leggero e il suo stile elegante sfuggono ogni categorizzazione: glielo ho anche chiesto, e a me ha detto che una volta ascoltava quasi solo Boards Of Canada. Io però ci sento anche tanto dei maestri di Detroit, da Dilla a Juan Atkins.

Guarda: Hair Of The Dog

 

Flying Lotus – Cosmogramma (Warp) / Pattern + Grid World (Warp) – FlyLo diventa ogni anno più ingombrante, e tutto gli va stretto dopo un po’. I suoi dischi hanno un suono organico e vivo che l’elettronica non aveva mai conosciuto, fatto di melodie trovate tra apparenti dissonanze e ritmi sghembi e scalpitanti. Thom Yorke deve essersi divertito un mondo a collaborare con lui.

Guarda: MmmHmm

 

Rustie – Sunburst EP (Warp) – Rus e Maya sono un po’ i Jay-Z e Beyonce del wonky glasvegiano, e il debutto su Warp di Rustie mantiene tutte le promesse. Questo è un disco da innamoramento coatto e ingiustificabile, che suona come un pomeriggio passato a giocare con un megadrive rotto strafatti di Robitussin. Questo è il tipo di crunk che potrebbero passare al Berghain.

Guarda: Hypertrust

 

Mount Kimbie – Crooks & Lovers (Hot Flush) – Il 2010 è stato l’anno in cui il dubstep è definitivamente diventato brostep. Addio suono di Croydon e tipicità, benvenuta big room club culture. I Mount Kimbie invece hanno fatto finta di niente, scrivendo un album cinematico, soffice e tendente al folk. La colonna sonora dei miei viaggi in treno.

Guarda: Would Know

 

Aloe Blacc – Good Things (Stones Throw) – 4 anni dopo un esordio promettente che mescolava rap, fiati latini e r&b Aloe Blacc torna con una roba molto diversa. Suono ricco, temi del soul classico e una voce emozionante. Se non l’avessi saputo avrei pensato che fosse un disco dimenticato di Bill Withers o Curtis Mayfield. Singolone già sentito nella sigla di H2MIIA su HBO.

Guarda: I Need A Dollar (video, o live busking in Paris)

 

Erykah Badu – New Amerykah part 2: Return Of The Ankh (Island) – Badu non è più di moda come alla fine degli anni 90, ma noi fan lasciamo sempre un posto per lei. Che non è manco tanto difficile quando la sua produzione è di questo livello. Questa seconda fase della sua carriera, più sanguigna e terrena, si rivela sempre più interessante.

Guarda: Window Seat

 

Teebs – Ardour (Brainfeeder) – Questa è la mia droga preferita. Teebs scolpisce atmosfere rarefatte, dipinge le sue copertine multicolori e nel tempo libero gira in skate. Divide casa con Samiyam, il vicino è il già citato Steven Ellison. La sua è musica per meditare, tutta protesa verso l’alto. L’hip hop astratto può fare a meno anche della parola quando riesce a comunicare con la telepatia.

Guarda: Rains

 

Gonjasufi – A Sufi And A Killer (Warp) – Mi sono innamorato di questo disco ascoltando in loop la voce di Sumah Ecks mentre remixavo Candylane. Una voce espressiva e sofferente che ritrae i vicoli di Las Vegas a stento illuminati dai neon della strip. Una delle esperienze più spigolose ma gratificanti di questo 2010.

Guarda: Made

 

Canzone dell’anno: James Blake – Limit To Your Love

Etichetta dell’anno: Error Broadcast (ITA/GER)

Dj dell’anno: Mary Anne Hobbs

Live Performance dell’anno: Nosaj Thing (Adam Guzman with VJ Julia Tsao)

Migliori rapper dell’anno: Das Racist

Pop hit che mi fa sentire vecchio: Far East Movement – Like a G6