Veni Video Vici

Balance And Composure – Reflection

La prima volta che ho sentito The Things We Think We’re Missing pensavo fosse un disco uscito per Run For Cover: c’è una certa indole anni ’90, ci sono le chitarre con quel suono lì, con quel richiamo a certe cose. Non mi sarei meravigliato se fosse stato prodotto dagli stessi che hanno fatto uscire Jar dei Daylight., invece esce per No Sleep ed è un bel dischetto di cui magari scriverò a riguardo due righe prossimamente.

The World Is A Beautiful Place And I Am No Longer Afraid To Die – Low Light Assembly

Video un po’ freakettone per i TWISA, che a differenza di quello girato per Picture Of A Tree That Doesn’t Look Okay non ricorrono più ad una mano digitale e ad un occhio che filtra le cose nel modello The Tree Of Life, ma percuotono la continuity usando il tema della copertina dell’album. Avevo mandato loro pure una decina di domande a cui non hanno mai risposto. Peccato.

Touché Amoré – Harbor

Straight outta Is Survived By, album nuovo uscito in questi giorni per Deathwish. Video un po’ senza pretese, allo stesso modo però crea l’ambiente giusto per loro cinque: strumenti, amplificatori, microfono e un proiettore. Poche fighetterie e tanta sostanza pur con questi pochi elementi. Bravi.

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Pity Sex – Wind Up

I Pity Sex sono un giovanissimo gruppo di Ann Arbor, MI, un po’ punk rock dei tempi moderni ed un pochino shoegaze, quel giusto sufficiente per dare un tono scocciato alle canzoni. Feast Of Love, uscito per Run For Cover qualche mese fa, è un bel dischetto che scivola giù tutto in un colpo, fra rumori di fondo e atteggiamento slacker. Nel video di Wind Up loro quattro girano per strada – senza uno sguardo in camera o quasi – per poi finire in una sala giochi a pestare duro su giochi probabilmente più vecchi di loro. A 2.16 una chicca.

Kitty – Hittin Lixx

Non l’ho proprio capito benissimo, a dir la verità. Cioè, si capisce quello che succede, però non capisco a cosa voglia portare o quale significato profondo nasconda nei meandri delle isotopie narrative. Ha un tono gotico, del sangue, l’ex moroso che se la abbraccia ed il gioco luce elettrica no/candele sì che potrebbe essere quell qualcosa che non riesco a comprendere (ma magari un senso proprio non c’è, e amen, tanto lei è bella e brava e del tempo per fare delle cose seriose ne ha).

Gates – Skyline

Pezzo nuovo in anteprima per la re-release del loro ep del 2012, in uscita il 22 ottobre in veste nuova. Classico video di loro in studio/preproduzione/registrazione con pochissimi esterni e giusto il watermark  che cita titolo del disco (You Are All You Have Left To Fear), data d’uscita e poco altro. Canzone molto bella, ma di loro mi fido sempre.

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Ellie Goulding – Burn 

Se volete pensare ad uno che la club culture non sa nè quello che è né vuole saperlo eccomi. Burn è il singolo uscito da un po’ che in effetti lancia una reissue di Halcyon, disco meraviglioso di un anno fa e lo fa diventare Halcyon Days, in pratica un doppio con 28 pezzi che (dato che le regole me le faccio come pare a me) si candida come disco dell’anno a mani basse, contenendo questo pezzone simil pop-rave e la cover di Tessellat degli Alt-J. Il video è girato in un aeroporto, ovvio diventa un rave, ci sono anche le luci tipo The Prestige. Vi sfido a tenere il volume basso e a non fare repeat

The National – Graceless

Trouble will find me rischia di essere un disco sottovalutato eppure per me è tra i loro lavori migliori (qui comunque siamo tutti estimatori. La canzone è una delle classiche movimentate dei National, con basso e batteria che girano, sostanzialmente. Loro giocano a fare i divertentoni quando per me sono dei pali nel culo uno più dell’altro. Ma anche chi se ne frega eh

Pearl Jam – Mind Your Manners

I Pearl Jam che provano a rifare Spin the black circle con Vedder con la voce rauca. Gli viene a metà. I Pearl Jam fanno raramente video e per quanto li ami sarebbe meglio continuassero a non farli, sembra infatti una roba tipo Incubus, tutte grafiche della minchia che quasi distraggono dal pezzo. Ecco infatti ora ri spingo play e non lo guardo va, faccio prima.

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Cat Power – Manhattan / Bully

Uno è il nuovo estratto da Sun, forse la canzone più “fuori” dai classici schemi felini (come è un po’tutto Sun fuori schema del resto).
Il video richiama tantissimo Big Time Sensuality di Bjork con lei che gira sopra non so cosa e sullo sfondo sfila tutta Manhattan. Video ideale per una canzone così che ho sempre valutato di “complemento”.
Detto questo la gatta è andata al Jools Holland e ha fatto un brano nuovo, il video è live ed è uno strappo alla regola ma di fronte ad una delle canzoni più belle di Cat Power alzo le mani.

 

Justin Timberlake – Mirrors

La canzone è Cry me a river con le parole e la melodia cambiata, il video è bellissimo e struggente. Quando uno ha classe ha classe, punto.

 

Tre Allegri Ragazzi Morti – Alle anime perse

Questo è uno dei pezzi che fa una linea tra i TARM e il 99% dei gruppi italiani, il video è stato creato da dei ragazzi di Finale Emilia, e vale doppio per mille motivi. Bellissima canzone, video che ci sta tutto.

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Laura Mvula – Green Garden

Premesso che io la adoro Laura Mvula farà uscire il 4 marzo e sfonderà il culo a tutti (e lo dico ora). Se le cose fatte in precedenza richiamavano il trip hop a là Massive Attack questa è un up-tempo al servizio della sua voce, ritmata, bella e di classe. Ricordatevi che qualsiasi cosa succederà “io l’avevo detto”.

 

The Knife – Full of fire

Io ho qualche problema con i The Knife e non so perché, non ho mai deciso se mi piacciono tanto o no, che è un bel dilemma. Fatto è che Full of fire è una di quelle tracce che confonde ancora di più anche se io quell’aria marcatamente wave un po’ la apprezzo. Il video è di Marit Ostberg e forse è la cosa più bella del lotto.


Ellie Goulding – Explosions 

Io Halcyon l’ho consumato ed Explosion è uno dei motivi per cui l’ho fatto. Il video è la classica collezione di scene da live / backstage ma lei è adorabile, la canzone è perfetta e insomma sopperisce a un po’ la mancanza di idee dello stile.
Voglio dire a una così come fai a non volere bene