Veni Video Vici

Tre Allegri Ragazzi Morti – La mia vita senza te

Del disco ne ho parlato più che abbastanza (quasi quanto Springsteen negli ultimi mesi) il video è una cosa piccola, tenera e dolce come solo i TARM sanno essere. Perché alla fine se ti metti a cantare una canzone con il linguaggio per i sordomuti non solo fai una cosa anacronistica ma la fai bella. Poi ci sono le scivolate, Toffolo che batte il piede, la canzone che è bellissima.

Laura Welsh – Ghosts 

Se non la conoscete già occhio a questa, tenetela d’occhio in maniera durissima, ne parlano come della nuova Florence (and the Machine a me personalmente ricorda più come timbro Natasha Khan) , il brano è molto lirico, lei ha una voce che secondo me ha spaccato quattro microfoni. Un po’ di quelle cose che alla fine se vedi a X-Factor fatte male sbotti e dici “e che du maroni”. Fatte bene invece sono una roba strapotente come questa. Il video è tutto di una fotografia meravigliosa

David Bowie – Where are we now

il Duca è tornato. La canzone fa schifo al cazzo, il video anche ma non fa niente. Il Duca Bianco è tornato. E basta.

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Ellie Goulding – Anything could happen

Io non so se voi abbiate ascoltato Halcyon o meno. No? Fessi. Per me è uno dei dischi dell’anno ma facile facile, anything could happen è una di quelle canzoni con cui io vorrei morire (facciamo molto in là col tempo) una di quelle per cui Refn (il regista) con drive e con quella Real Hero c’ha capito (e preso per il culo un po’) tutto/i.
Bassoni, pezzona e melodia molto molto importante, la Goulding è una di quelle robe che restano, che poi uno se ne accorga o meno è merito o colpa sua. Io me ne sono accorto per fortuna mia,

Bat for Lashes – All your gold

Dai che esce il nuovo e finalmente non se ne parlerà solo perché c’è lei nuda in copertina. Il disco precedente è uno dei pochi che ho davvero consumato, basterebbe che il nuovo si ripeta o fosse all’altezza della canzone qui sotto per filare dritto nelle classifiche di mezza blogosfera. Più pubblicizzata della Goulding ma un merito di fondo c’è. Non ci sono i bassoni e l’elettronica quasi tamarra della prima, ma c’è quella Katebushianità che fa sempre bene.

Bloc Party – Kettling

I Bloc Party sono un po’ come quell’amico che inviti a una festa, fa ridere tutti, ti fa fare bella figura e da quella dopo ti penti di invitarlo. Ecco io mi pento quasi di averlo ascoltato il primo disco dei BP per cui ora trancio un “mi fanno rate al cazzo” senza appello. Il video però è bellino chè ci sono i bambini le scuole i bulletti, insomma. Fate voi.
Fanno rate al cazzo comunque

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Cat Power – Cherokee

La canzone è quella che apre il disco e richiama il periodo difficile di Chan Marshall e in parte lo sciamanesimo.
Un po’ Mad Max, un po’ road video, ad un certo punto diventa un nonsense ma al servizio della canzone. Lasciamo passare che con due manate Cat Power si faccia una cresta alla Lisbeth Salander e notiamo la faccia triste, facciamo il tifo per te Chan.

Taylor Swift – We’re never ever getting back together
è l’anno si Taylor Swift prima questa canzone ad annunciare un disco che fará i botti, poi la canzone per il bambino morto di tumore. Insomma, pare non si aspetti altro che il suo ritorno e l’hype che si respira fa molto anni 90 per potenza. Noi pensiamo che sbaragli tutti in ambito pop. Almeno per l’anno di grazia 2012.
Canzone molto Lily Alleniana, girata con un unico piano sequenza. Che poi sia dedicata ad un ex e con una band fatta di travestiti pelosi (Donnie Darko e Twilight) è una bellissima presa per il culo

 

Aimee Mann – Labrador

Torna Aimee Mann e mette nel video John Hamm. Devo aggiungere altro?

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Converge – Aimless Arrow

Ragionare su due fronti: da una parte si può dire ‘oh, siete i Converge, potete fare un po’ quello che volete che tanto noi vi si vuole bene comunque, perchè ci piacete tanto’ e dall’altra ‘oh, ma è Jacob? Che voce ha?’. Divide, ma vediamo cosa succederà con il disco sotto mano.

Trash Talk – F.E.B.N.

I Trash Talk stanno all’hardcore  a cavallo fra gli ’80 e i ’90 così come gli OFF! stanno, logicamente, ai Black Flag e a quegli anni lì. Un minuto e cinquanta secondi di botte sonore.

Coheed And Cambria – Domino The Destitute

In quella che sembrava essere un’edizione di VVV di solo gruppi ‘urlati’, per usare una definizione che ultimamente mi gira parecchio attorno, tornano i Coheed And Cambria e io come al solito non riesco mai a capire se la canzone mi piaccia o no. Pare siano tornati con la formazione originale. Qui sotto l’extendend versione con un Claudio, attenzione, senza pizzetto.

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Antony and the Johnsons – Cut the world

La grandezza di un artista arriva in quel momento in cui non ti stupisci più nel momento in cui esce una canzone ed è una grandissima canzone. Cosa che Cut the world è. Il video sembra un corto di Haneke, e gira col parental advisory (cosa per me inutile dato che sicuramente avete visto di peggio) e se ne parla sostanzialmente per il super cast, con Willem Defoe, Carice Van Houten e Marina “ti faccio cagare addosso solo fissandoti” Abramovic.
Tornando a noi, bellissima canzone, fa tutto lei, poteva esserci anche lo schermo blu

No Doubt – Settle down

Tutti a dire “madonna quanto è figa Gwen Stefani” “Madonna che patto col diavolo ha fatto Gwen Stefani”. Anche un po’ sti cazzi.
E a me i No Doubt piacevano eh, lo dico come inciso, se poi il divertimento per voi è un pezzo mezzo raggaton (aka per me la merda) io alzo le mani e abbandono il tavolo, se volete torniamo a dire insieme la prima riga, ma senza audio