Guida del Mondiale 2014 – 3^ parte

cristina_balotelli

Ecco la terza parte della guida di Brasile 2014 (qui la prima, qui la seconda).
Per il resto, Mario Balotelli si sposa con Fanny Neguesha.
Lei si definisce “ballerina, modella, attrice e cantante” e dice di aver conquistato SuperMario con l’hip hop (?).
A non non ce ne può fregar di meno.
E per una volta possiamo anche ricordare che una sorella di Balotelli, Cristina, è laureata in Filosofia e fa la giornalista.

Gruppo E – Francia, Svizzera, Ecuador, Honduras

Ecco, c’è una delle mie squadre preferite da sempre: la Svizzera. Eterna delusa e maledetta dall’assenza ormai cronica di un bomber di razza dai tempi di Chapuisat, per la prima volta la squadra elvetica sembra avere un’ossatura talmente solida da poter sopperire all’assenza di un bomber degno di questa definizione. Davanti ci sono tanti giocatori interessanti – da Shaqiri a Stocker – ma nessuno di questi ha il gol nel sangue. C’è un mastino come Hitzfeld in panchina ed è garanzia di un assetto coriaceo, in grado di nascondere qualche crepa nel reparto difensivo. La sua grande rivale nel girone è naturalmente la Francia, che ha ottenuto la qualificazione al fotofinish con un play off vinto in modo a dir poco rocambolesco. Deschamps, che la guida, era praticamente già stato esonerato e in un attimo si è ritrovato ai Mondiali e anche con il dover di far bene. La squadra c’è tutta ed è ben assortita. L’infortunio di Ribery toglie tanta fantasia e tanta esperienza all’undici transalpino, che non può assolutamente fallire il passaggio agli ottavi. L’Honduras parte naturalmente come la peggiore del girone ma bisogna fare molta attenzione. Il progetto calcistico honduregno ha lavorato bene in questi ultimi anni, come dimostrano i quarti di finale all’Olimpiade di Londra, e la rosa è ringiovanita, soprattutto per merito del nuovo ct Suarez. Senza speranza di passare il girone, ma attenzione al giovane Najar dell’Anderlecht, laterale molto interessante. L’Ecuador è l’outsider del gruppo. Non sarà una passeggiata battere la Tricolor ma la squadra allenata da Rueda – il terzo colombiano a portarla ai Mondiali nelle ultime quattro edizioni – ha costruito la sua qualificazione in casa, dove è praticamente imbattibile. Il fatto di giocare in Brasile è un handicap da niente, quindi. Capitanati da Valencia, proveranno a dar fastidio all’annunciata egemonia franco-svizzera. Passano (non s’era capito) Francia e Svizzera. (Schachner)

Gruppo F – Argentina, Bosnia, Nigeria, Iran

Riusciranno i nostri eroi? L’Argentina dovrebbe prima o poi spiegare come sia possibile non vincere un Mondiale con un attacco formato da Messi, Higuain, Aguero, Palacio, Lavezzi, e lasciando Tevez a casa. No, sono davvero cose che sfuggono all’umana comprensione e che rendono il calcio lo sport in cui non è detto che vinca sempre la squadra più forte. Se non viene considerata come la favorita numero uno è perché un attacco così l’Argentina l’ha sempre avuto. Però, poi, boh: al dunque si scioglie come neve al sole. Magari il fatto di giocare in Brasile farà tirare fuori un po’ di huevos e di orgoglio. Passaggio del girone sicuro, però sul dopo è un po’ come andare di notte. Ah, che Messi vomita è una citazione di Willy Beaman di “Ogni maledetta domenica”. Mi pare evidente e siete degli asini a non esservene accorti. La Bosnia, come in genere tutte le balcaniche, è la squadra che accende più la fantasia del telespettatore tra le nazionali di medio cabotaggio. Come da tradizione c’è tanta fantasia e tanta locura (alla Boris) davanti, con Dzeko e Ibisevic che hanno fatto gol a carrettate nelle qualificazioni: quindi, occhio. Giocano con il 4-1-3-2 (non ho scritto male, son matti davvero) e in quel “3” ci sono Pjanic e Lulic (per cui il grande Lotito vuole 20 milioni 20). Se la gioca con la Nigeria per il secondo posto. Nigeria che sarà la “Locura, parte II” del girone, con un assetto che varia dal 4-3-3 al 4-2-3-1, reso affidabile grazie al fatto che sempre più giocatori militino in campionati europei di livello (Inghilterra Francia e ultima Italia). In mezzo al campo c’è “daje che se va bene lo vendo a 30” Onazi (la citazione è lotitiana) e davanti un possibile tridente pesantissimo con Moses, Odemwingie ed Emenike. Sicuramente da seguire. L’Iran facciamo che è la vittima sacrificale ok? Passano Argentina e Bosnia. (GiorgioP)

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