Elio e le Storie Tese. Complesso del primo maggio. Bentornati.

Ok, alla fine ne hanno già parlato tanti. Quasi tutti, per la verità. Tra twitter, facebook e blog vari il pezzo è stato postato, ripostato e pluripostato 1,21 gigowatt di volte. Ma tanto io sono un ritardatario cronico, quindi chi se ne frega.

Il fatto è che non ci speravo più. Avevo un po’ il sentore che fosse finita un’epoca. I pezzi di Sanremo? Carini, ma…Cordialmente? Sempre divertente, ma…Album Biango? Il titolo è bellissimo, ma…[dopo i “ma” pregasi inserire a scelta “non sono più quelli di una volta”, “vuoi mettere John Holmes?”, “sono snob”, “preferivo il primo disco”, “nemmeno il primo disco, preferivo il demo, ce l’ho in cassetta”].

E invece no. E’ uscito “Complesso del Primo Maggio”. E gli Elio e le Storie Tese hanno vinto tutto. Perché è bella. È piena zeppa di citazioni e son tornati anche i giochi di parole. È sincera. E fa ridere. Fa tanto ridere. Come non ne scrivevano da un pezzo, a dirla tutta. Poi magari ha ragione Colas e tra 20 giorni li ritroviamo sul palco in Piazza San Giovanni di fianco al Bisio di turno e allora via con i “predicano bene e razzolano male” eccetera eccetera. Che poi di storie sul rapporto tra gli elii e il primo maggio ce ne sarebbero non poche, a cominciare da più di 20 anni fa. Ma per questi 20 giorni va bene così. Anzi, va benissimo.