Christopher Nolan for dummies: Following

Dovete sapere una cosa, la nostra amata Byron ha visto Inception prima di tutti noi italioti sfigati. Non sapete cos’è Inception? Vi perdono solo in caso di coma profondo fino a 5 minuti fa. Nel caso, trailer. Non solo lo ha visto, ma lo ha visto pure in Imax. Non sapete cos’è l’Imax? E’ un sistema di proiezione su uno schermo tipo GIGANTE con una peliccola non di 35mm ma 70mm e a scorrimento orizzontale (esempi 1 e 2). Quindi? Quindi è così grande che potrebbe coprire uno spazio di 1km quadrato senza perdere qualità. No kidding.
Tutto questo per dire che lei lo ha visto meglio di come lo vedrà la maggior parte di noi e che spero ne parlerà presto qua sopra per farsi odiare un po’ di più.
Mentre si aspetta la fatidica data d’uscita (24 Settembre) sarebbe bene farsi una ripassatina di Nolan giusto per ricordarsi (come se si potesse dimenticare) con quale cazzo di genio si ha a che fare. Io, ad esempio, devo rivedere Insomnia perchè quando l’ho visto ero in un’età priva di acume e mi annoiò parecchio. Dubito comunque che qualcuno non abbia visto film come The Prestige, Memento e The Dark Knight (che se non avete visto vedeteveli tutti e rivoluzionate la vostra idea di fare cinema) ma sono un po’ meno sicuro che molti abbiano visto il suo film d’esordio, Following (1998).
(Ora voi direte, sto qua arriva scrive un primo post pieno di divagazioni e ci fa il pippone su che film dobbiamo vedere. Sì, ma perchè vi voglio un sacco di bene e voglio darvi argomenti per fare i fighi con gli amici. Ricordatevelo, ifighicongliamici.  Es. a: “Troppo bello The Prestige” b: “Tks, io ho visto Following” a: “MECOJONI” o c: “TELADO’!”)
Ciancio alla bande, Following è stato ri-ridistribuito in questi giorni non so dove in occasione dell’evento Inception e un nuovo trailer è stato montato. Vediamocelo.

Allora, geni non si diventa e neanche ci si nasce. Geni si è già da piccoli spermatozoi indifesi. Io mi posso solo immaginare quali astute strategie abbia usato il Nolanzoo per riuscire a fecondare, ma sicuramente deve aver steso tutti gli altri con qualche storia totalmente mindfucking. Comunque, l’esordio alla regia di Nolan tende a confermare tutto ciò. In quell’ora scarsa di film si trovano, infatti, quasi tutte le caratteristiche che andranno poi a rendere i suoi film successivi dei grandi capolavori. Cose come la scrittura, i dialoghi precisi e calibrati dai ritmi molto alti, i personaggi ossessivi e sempre un po’ misteriosi, il montaggio non del tutto lineare (poi reso perfetto in Memento), la femme fatale e i twist finali che vanno a incastrarsi con piccoli particolari buttati lì durante il film (The Prestige, ovviamente) sono qui riuniti, a volte accennati, in una veste decisamente sperimentale ma non per questo banale o imprecisa. Un po’, anche se può sembrare un paragone azzardato, come è accaduto in Reservoir Dogs, solo che Tarantino ha avuto la fortuna di avere un budget infinitamente superiore, un cast e dei tecnici, non degli amici e se stesso (la fotografia, bellissima, è dello stesso Nolan). Non mi piace molto raccontare la trama dei film di cui scrivo, a meno che non sia necessario, ma la condenserei in “un uomo scopre il voyeurismo senza dover ringraziare Hitchcock”.
Come se non bastasse vi faccio pure vedere il suo primo e unico corto, Doodlebug. E se  non lo trovate geniale, che Twilight vi prenda.

Inside joke.

L’autore: Tob Waylan, per gli amici Mattia, nato nell’anno di Ritorno al Futuro II e nella città di De Andrè, vanta dei capelli più lunghi di tutto Junkiepop. Ha all’attivo un blog, dei Tumblr (123) e qualche segretissima collaborazione. Sogna di girare slasher come farebbe Jim Jarmusch e di scrivere un libro sulla fase anale di Cronenberg, nel frattempo ascolta tantissima musica, guarda uno sfracelo di film e sopravvive precariamente nel mondo dei non diplomati.