Super 8

Io non so perchè da più parti mi si chieda “che ne pensi di Super 8”. Di solito si fa così nel caso in cui si è curiosi del parere di una persona (e non credo questo sia il caso, non sono Canova nè uno dei pareri trending) o si ha un’idea, fortemente positiva o negativa che non si è sicuri sia coraggiosissimo e utile da affermare.
Secondo me non si deve avere paura di dire che Super 8 é un bel film. Per molti bellissimo, addirittura.
Io tengo gli entusiasmi non dico ad un livello basso ma ad un livello normalizzato. Già l’immagino la critica nouvelle vague a sperperare parole come “film generazionale, film sul cinema, l’amore per il cinema e l’ignoto, perché noi sapete se scriviamo di cinema é per film così”. La rava e la fava anche.
Mi chiedo cosa avrebbero detto di Stand by me. Per dirne uno.
Il riferimento diretto di Super 8 viene da due filoni “l’ammucchiata di amici in cerca di far (e qui aggiungi al posto dello spazio danni-un film-una caccia al tesoro-una navetta spaziale)” ed ET (supponiamo che Spielberg che produce abbia dato via libera a un paio di furti di canovaccio).
Scritto questo potrei anche smetterla qui, salvare il post e spingere pubblica, perchè non c’é nulla o quasi da aggiungere.
Il film procede per filo e per segno per come lo immaginate, lasciando un minimo di tarlo, per chi scrive, sul senso dell’operazione. La faccio brevissima, la sensazione di trovarsi di fronte ad un trapianto, ad una trasposizione alla Fantastici Quattro di un pezzo di storia, un mood, una voglia di scoperta (che negli anni 80 senza internet era probabilmente più forte) oggi. Non ambientata oggi. Ma creata oggi.
é questo che mi lascia un minimo con la bocca storta alla fine del film, perchè sì bello tutto, il richiamo a Orson Welles, l’amore per il Super 8, la sceneggiatura che promette una cosa e invece da subito diventa proprio quella cosa (ovvero un teen-sci-fiction-drama), ma alla fine quel senso di innaturalezza visti i tempi, visto anche il fatto che siamo cresciuti, ora c’é.
é che siamo la generazione per cui era figo essere Corey Feldman e magari abbiamo visto che poi non si andava a finire tanto bene, noi l’ultima pagina del libro la conosciamo già.