“Ma quando escono i sub?” – Puntata #8: Ti a…mo, e chiedo per…dono!

Mentre l’estate avanza, i miei riferimenti musicali scivolano sempre più in un abisso di melma.

Ad ogni modo, ispirata da me stessa nel post precedente, ho deciso di stilare un’altra classifica, una classifica senza vergogna, una classifica che manifesti in toto che sono una disadattata, soprattutto a chi pensa
Uh, LOL, ma com’è sgarzola e simpatica! Sicuramente esagera!

No, amici. Non esagero. Sono così.

Avrei potuto scegliere una foto simpatica, invece ho scelto l'emblema del disagio giovanile: Annette. Qui sta cercando  di ammazzare il suo migliore amico.

Avrei potuto scegliere una foto simpatica, invece ho scelto l’emblema del disagio giovanile: Annette.
Qui sta cercando di ammazzare il suo migliore amico.

Non voglio dire di aver avuto problemi di socializzazione, ma in effetti qualche difficoltà minima l’ho incontrata.
Alle elementari ero ostracizzata dalle femminucce (eravamo tre in totale), che mi consideravano un maschio perché appunto giocavo sempre coi maschi.
Alle medie ero imbranata e priva di slanci negativi (mentre le ragazzine, oh, sì, sono cattive, lo sapete? Perfide, malvagie): le mie compagne si truccavano, si facevano blandamente palpeggiare, baciavano i ragazzi, e io al massimo correggevo i loro temi.
Al liceo mi sono normalizzata, diciamo, o forse ho avuto la fortuna di inserirmi in un ambiente tendenzialmente più simile a me, sta di fatto che boh, vabbè, poi all’improvviso mi guardavano anche se giravo in jeans a zampa e magliettina dell’adidas (vestita “da bimba raver” come diceva un mio ex), e mi guardavano anche se mi rasavo i capelli, insomma, avevo messo su un fisico adulto nonostante tutti i tentativi di rimanere serenamente amorfa.

Ma non divaghiamo.

Tutto questo serviva a spiegare che, fra le elementari e le medie, la mia vita sociale è stata molto ridotta. E, se la tua vita sociale è molto ridotta e d’estate al massimo vai alla piscina di quartiere o ti fai un mese in vacanza coi tuoi mentre i tuoi pochi amici ti dimenticano, quale miglior rimedio della TV?
Non storcete i nasini, non guardavo solo la TV. Leggevo, anche. O ascoltavo musica. Ma non fingerò di non aver guardato la tv, soprattutto da mezza-bambina, ed è ora di rivelare al mondo i miei Grandi Amori Televisivi.

Badate bene: ora non ne ho. Ora ho della sana ormonella televisiva, anche in serie merdose, tipo Grimm, o al limite dell’arresto, tipo Awkward, ma non è AMORE. Prima, lo è stato.

Mi piaci perché sei un ottimo attore e Grimm è la serie più bella del mondo.

Mi piaci perché sei un ottimo attore e Grimm è la serie più bella del mondo.

Quindi, dimentichiamo ogni pudore e tuffiamoci nei dolci ricordi di quegli ometti che – ammettiamolo – hanno fatto battere il cuore anche a voi.

10.  A.J. SIMON (Jameson Parker, Simon & Simon)

Gniff.

Gniff.

Simon & Simon era una serie su due fratelli investigatori privati. Uno era Rick (Gerald McRaney, più tardi visto anche in Agli Ordini Papà/Major Dad), lo scavezzacollo, l’altro era A.J., il bravo ragazzo.
Io, che sono sempre stata una conformista, in fondo, amavo il bravo ragazzo.

9.  JAMES “WILD BILL” HICKOK (Josh Brolin, I Ragazzi Della Prateria/Young Riders)

Okay, inizio a provare un po' di vergogna.

Okay, inizio a provare un po’ di vergogna.

I Ragazzi Della Prateria era una merda con base pseudo-storica che raccontava le gesta dei primi pony-express. Ovviamente io amavo quello che sarebbe finito ammazzato durante una partita di poker, tenendo stretta in mano la famosa “Mano Del Morto”: due assi e due otto, di fiori e picche. Questo l’ho imparato dalla tv. Evviva la cultura.

8. CHARLES (Scott Baio, Babysitter/Charles in charge)

Oh, beh.

Oh, beh.

No, se vi devo spiegare chi è Scott Baio me ne vado.

7. SBERLA (Dirk Benedict, A-Team)

Bad guy.

Bad guy.

Sebbene Murdock fosse indubbiamente più affascinante, era penalizzato da una scarsa capigliatura. Piccola Luce, allora, ripiegò su Sberla che, in barba alla fama di rubacuori, poi in realtà era davvero un romantico, no? Capite la tenerezza? Tipo che la Piccola Luce l’avrebbe SALVATO!

6. THOMAS MAGNUM (Tom Selleck, Magnum P.I.)

"Pronto, Luce? MA CHE CAZZO DICI? Lo sanno tutti che sono gay!"

“Pronto, Luce? MA CHE CAZZO DICI? Lo sanno tutti che sono gay!”

Io non sapevo che Tom Selleck fosse gay. Però era gay. Comunque me ne fregava ben poco, mi bastava guardare tutto quel pelo anni ’70 (per fortuna i miei gusti negli anni si sono affinati).
Rimane il fatto che Magnum è stato un simbolo di perizia e di cazzonaggine per maschi e femmine, faceva ridere, e io ho sempre amato gli uomini che mi facevano ridere.

5. POTSIE (Anson Williams, Happy Days)

E' carino, no?

E’ carino, no?

Ma come, direte voi, proprio il più sfigato?
Sì, va bene? Sì, il più sfigato! Quasi peggio di Ralph, che almeno fa ridere! O di Chuck, il fratello maggiore di Richie, che a un certo punto sparisce dalla serie e nessuno si chiede nemmeno perché!

4. ALEX P. KEATON (Michael J. Fox, Casa Keaton/Family Ties)

Quanta nostalgia.

Quanta nostalgia.

Su Casa Keaton, e più nello specifico su Michael J. Fox, spero di non dover dire nulla. Sta di fatto che solo a distanza di anni capii il potenziale del personaggio, lo yuppie figlio di fricchettoni, il ’68, gli anni ’80, il boom, e così via. Lui comunque era adorabile.

Spero siate pronti ora per l’apice dell’imbarazzo, la top 3.
Se non ve la sentite, le uscite di sicurezza sono lì, lì e lì.

3. SAMUEL BECKETT (Scott Bakula, In viaggio nel tempo/Quantum Leap)

Lo so, fa rime equivoche.

Lo so, fa rime equivoche.

Spero per voi che abbiate visto almeno una volta almeno una puntata di Quantum Leap. La RAI lo trasmise a merda nei primi anni ’90 (credo che, la prima volta che fu trasmesso, si siano fermati alla quarta stagione, omettendo la quinta), e di recente dovrebbe essere uscito il cofanetto (una confezione orrenda dal prezzo stratosferico).
Se non avete mai visto nemmeno una puntata, vi dirò solo
Viaggi nel tempo, fisica quantistica, aggiustare le vite altrui, tanto amore, tanto dolore, immensi rimpianti
Sapete di poterlo recuperare. Recuperatelo.

2. JONATHAN CHASE ( Simon MacCorkindale, Manimal)

Biondissimo.

Biondissimo.

Se avete rimosso Manimal, vi capisco. Una sola stagione di otto episodi (anche se io ne ricordo miliardi, chissà com’è) che floppò in maniera spaventosa, in patria (era anche il diretto avversario in fascia di Dallas, fate voi). In Europa invece piacque, ma vabbè, accontentiamoci di otto episodi d’amore.
Jonathan Chase scopre di aver ereditato dal padre la possibilità di trasformarsi in animale, lui dice in qualunque animale, ma io me ne ricordo tipo tre: falco, serpente e pantera.
Più del naso appuntito, del sorriso sbieco, dell’impeccabile eleganza, la cosa che mi fece innamorare del dottor Chase fu… l’orrore.
Mi spiego: le scene di trasformazione erano fatte alla vecchia maniera, non c’era nulla di digitale, il che le rendeva spaventosissime e irresistibili allo stesso tempo. Rimanevo a fissare con la faccia del BLEAH per poi desiderare un fidanzato che mi portasse a spasso trasformato in pantera.

1. NICK RYDER (Joe Penny, Riptide)

Mi rendo conto solo ora di aver passato la prima adolescenza ad amare attori palesemente gay. Se non è l'apice dell'autosabotaggio, nulla lo è.

Mi rendo conto solo ora di aver passato la prima adolescenza ad amare attori palesemente gay. Se non è l’apice dell’autosabotaggio, nulla lo è.

Sì, lo confesso. Amavo Nick. Lo amo ancora adesso, se proprio devo essere sincera. Con quei capelli intagliati nel tek, gli occhioni azzurri e le rughine ai lati della bocca. Tipo che se mi portate Nick Ryder qui, adesso, metto la varechina nella cena di mio marito e fuggo.
Riptide era una serie investigativa classica deliziosa. Soprattutto aveva, come elemento aggiuntivo (oltre all’elicottero), il genio dei computer, Murray, che era ovviamente un cesso inguardabile e non sapeva dare i pugni. L’ultimo elemento era un altro Village People, cioè Perry King nei panni di Cody Allen, baffone machissimo di pelo rossiccio.  Nulla di nuovo, eh, ma godibile.

Ne approfitto per ultimare lo svergognamento: amai profondamente Nick (ricordate: si ama il personaggio, MAI l’attore!) nella puntata in cui i suoi ex compagni di scuola saltano in aria su una barca. Nick piange. Fa proprio i goccioloni. Occhioni blu+Goccioloni=Luce che ce crede.
Mi convinsi che si era commosso davvero, e lo amai, e anche ora che so che stava ovviamente recitando lo amo, e lo amerò per sempre.

Se siete arrivati fin qui e avete quindi percorso la mia personalissima Hall Of Shame, vi ringrazio di cuore, e vi invito (soprattutto se maschi, così non ci accapigliamo) a condividere con me i vostri incolpevoli, imbecilli amori televisivi.

 

———————— EDIT

Come supponevo, questo post è stato un’esca irresistibile per il nostro cuoricionissimo GiorgioP, il quale ha già promesso una risposta al maschile… stay tuned! :D