Veni Video Vici

Pity Sex – Wind Up

I Pity Sex sono un giovanissimo gruppo di Ann Arbor, MI, un po’ punk rock dei tempi moderni ed un pochino shoegaze, quel giusto sufficiente per dare un tono scocciato alle canzoni. Feast Of Love, uscito per Run For Cover qualche mese fa, è un bel dischetto che scivola giù tutto in un colpo, fra rumori di fondo e atteggiamento slacker. Nel video di Wind Up loro quattro girano per strada – senza uno sguardo in camera o quasi – per poi finire in una sala giochi a pestare duro su giochi probabilmente più vecchi di loro. A 2.16 una chicca.

Kitty – Hittin Lixx

Non l’ho proprio capito benissimo, a dir la verità. Cioè, si capisce quello che succede, però non capisco a cosa voglia portare o quale significato profondo nasconda nei meandri delle isotopie narrative. Ha un tono gotico, del sangue, l’ex moroso che se la abbraccia ed il gioco luce elettrica no/candele sì che potrebbe essere quell qualcosa che non riesco a comprendere (ma magari un senso proprio non c’è, e amen, tanto lei è bella e brava e del tempo per fare delle cose seriose ne ha).

Gates – Skyline

Pezzo nuovo in anteprima per la re-release del loro ep del 2012, in uscita il 22 ottobre in veste nuova. Classico video di loro in studio/preproduzione/registrazione con pochissimi esterni e giusto il watermark  che cita titolo del disco (You Are All You Have Left To Fear), data d’uscita e poco altro. Canzone molto bella, ma di loro mi fido sempre.

Kitty, l’arte di essere giusti

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Mettiamola da subito così, che lo so che tornare su un’artista forse diciottenne per la seconda volta in due anni senza un lp prodotto ma una manciata tra ep e mixtape é pretenzioso e stupido, soprattutto se ancora non hai scritto due righe sui Mogwai, Nick Cave, Justin Timberlake.
Scrivere di Kitty però é una cosa che sentivo troppo di fare, mica per altro, perché da un mese che il mio lettore abbia una capienza di otto giga é superfluo, data la montematicità degli ascolti.
Insoma riassumendola da trama da film lei si chiama Kitty Pryde in onore degli X-Men (che la interpretassr sul film Ellen Page facciamo che non influisca) registra con garageband un freestyle su una base di Nicky Minaj e la mette su tumblr scrivendo che fa schifo e da lì inizia il delirio dei reblog. La sente Beautiful Lou che é uno che lavora con a$ap Rocky (i miei attualissimi due cents sull’hip hop d’autore) e tirano fuori un ep su cui c’é Okay Cupid. Testo da sedicenne (storie d’amore, pomeriggi annoiati e slinguate con le amiche. Dimenticate l’ultima parte che é inventata) ma voce particolarissima, narcotica e molto stoned, le basi sotto sono il perfetto complemento. Da lì parte un po’la tiritera se sia l’ennesima perdita di tempo tutta titoli di blog di due mesi per l’hip hop o sia qualcosa di diverso. Non rivoluzionario ma qualcosa per restare.
Mentre Kitty continua a giocare tra cuoricini stelline e mini pony arriva ora anche il nuovo ep, Daisy Rage e questa volta si alza il tiro, la roscia pallida e bionda tira fuori i cosiddetti e mette a punto la perfezione su un lavoro corto, breve che bada al sodo e lascia a mascella aperta. A partire dalla meravigliosa apertura di Dead Island, due minuti di quello che chiamo hip hop gaze, stonatissimo e narcotico come una sveglia della mattina che senti troppo tardi, é una seguenza di botte vere e di interpretazione. Una maturità che se non é sua é stata comunque brava a fare propria e insomma, la volontà di dire che si é fatto qualcosa per restare.
Anche da rosce pallide magre senza il culone di Beyoncé e a diciotto anni.

And I love NY cuz there’s so many bridges to jump off
The backyard’s where you get dumped off