Tu che hai i ritagli – Il punto del campionato

E’ ormai chiaro l’intento di questa rubrica: cercare di farsi notare dalla redazione di Ieri, Moggi e domani e andar lì come ospiti, insieme a Big Luciano, al secondino De Santis e all’andreottiano Pippo Franco.
Per quanto riguarda la foto, non c’è nessun motivo: volevamo solo farvi vedere la figlia di Claudio Ranieri, Claudia.

GiorgioP – Marotta, tra una riga e l’altra, ha fatto capire che il Napoli non ha voluto giocare apposta, che si poteva e che erano stanchi dopo il Bayern. Mazzarri ha talmente tante risposte da dare per fare la vittima che 14 giorni di pausa campionato non bastano.
Schachner – Posto che quando si parla di società di calcio, il più pulito ha la leptospirosi, in questo caso la Juventus non è stata proprio presa in considerazione. Le autorità locali hanno deciso di comune accordo con i dirigenti partenopei, e la Juventus in albergo ad aspettare notizie. Il Napoli ha preferito riposare, fine della giostra.
Mazzarri è sempre più antipatico, De Laurentiis fa film di merda, il Napoli non passerà il turno in Champions ma sarà colpa del diavolo.

G – Tra le partite che si sono giocate, il Palermo porta via la quinta vittoria in casa su cinque partite. Ragionandoci: Mangia è un esordiente, da una parte ascolta Zamparini e stravolge la tattica in cui crede per mettere in campo Zahavi, dall’altra dedica la vittoria al dimissionario diesse Sogliano; tiene 7 partite in panchina Ilicic perchè si allena male, e quando lo rimette in campo sembra Stankovic dei bei tempi. Per essere tutte botte di culo sembrano tante, no? Sembra poter durare più di sei mesi a Palermo (in una squadra che per me ha almeno sei giocatori da big).
S – So che queste sono cose veramente da nerd del pallone, però spero tu mi conceda qualche bonus.
Per lo stesso motivo per cui ti raccontavo che a Coverciano chiamavano Sannino ‘maestro’, ti dico che Mangia è un allenatore in gamba e si sa da tanto tempo, che di Zahavi te l’avevo detto, e che il mister rosanero prende duemila euro al mese, quindi Zamparini se lo terrà il più possibile. Come detto durante la guida, il Palermo lotterà per obiettivi inimmaginabili.
I giocatori ci sono sempre stati, non sono mai mancati a Palermo. Gli faccio un augurio, perchè avere quel presidente lì non deve essere divertente.

G – Posso dirlo? A un certo punto uno vede il bello anche nel piccolo. Gli emergenti (allenatori, giocatori, squadre) sono la novità piú accattivante del campionato. Io, per dire, avrei puntato molto sul Cesena visti gli innesti e le non partenze (Parolo su tutti). Ficcadenti era il Mou del culatello. Andato via lui, persa la bussola?
S – Ficcadenti è un allenatore che non decifro. Il suo Cesena, a mio parere, non ha impressionato così come ci hanno fatto credere e affrontò tutte le big all’inizio, cosa che sappiamo essere sempre un vantaggio per le provinciali.
Se guardiamo le statistiche tecniche della serie A, il Cesena di Giampaolo era sempre tra le prime, insieme a Juventus, Milan, Roma e Lazio. Gli è mancata incisività davanti e, obiettivamente, non l’avrà mai perchè non ha una prima punta.
Spero con tutto il cuore si salvi, ma a gennaio gli consiglierei di prendere un attaccante da sportellate e che ogni tanto la butti dentro.

G – … che ad occhio non ce ne sono, a meno non scongelino Corradi.
Invece senti un po’: parlando degli emergenti di cui sopra, Ramirez è già pronto per il salto in una grandissima (non italiana) alla Sanchez vero? Fisico, dribbling, tiro visione. Io lo vedo con la maglietta dell’Arsenal
S – A Cesena quasi direi Toni.
Ramirez è davvero forte. E’ da grande squadra. Forse da Arsenal, anche se i sudamericani lì non hanno mai avuto tanta fortuna.
Secondo me c’è da aspettare – su di lui – qualche sorpresa dall’Italia.

G – Altre bellissime prese all’Atalanta: Schelotto (che mi ricorda Jonas, solo dall’altra parte), Moralez e l’usato sicuro di Denis. La dimostrazione che non devi spendere in doppia cifra per avere quantità e qualità, no?
S – Ecco, secondo me hai nominato tutti giocatori forti, di base. Si sa che sono bravi ma bisogna avere spazio nell’undici per rischiarli e metterli in mostra. Marino, deus ex machina dell’Atalanta, aveva portato Denis al Napoli, e gli ha dato fiducia anche a Bergamo. Sapeva il suo valore, Denis non aveva potuto mostrarlo in pieno, ora ne ha possibilità. Uno dei vantaggi delle piccole squadre è poter concedere una seconda occasione.
Schelotto si sta per guadagnare una convocazione in azzurro, per inciso.

G – Parli di convocazioni, me la tiri fuori.
Spiega un po’: come può un chierichetto come Prandelli convocare – alla faccia del codice morale – Montolivo dopo le risate nel minuto di silenzio, aspettare dichiaratamente Rossi e soprattutto non convocare Di Natale?
Faccio i conti io per l’Europeo: Matri, Balotelli, Gilardino, Giovinco, Osvaldo. Ad oggi uno tra Totti e Di Natale andrebbe (considerando che Giovinco in nazionale non mi ha impressionato).
S – Prandelli ha già dimostrato di concedere bonus a chi reputa importante (Cassano e Balotelli, ad esempio). Montolivo si aggiunge a questa breve lista. Di natale – mi spiace – ma non è un giocatore da grandi palcoscenici e lo ha dimostrato. Va nel pallone più totale quando la posta diventa alta e, secondo me, non convocarlo non è una decisione così peregrina, considerata l’età e il desiderio di rinnovamento. Totti ormai è anagraficamente fuori dal progetto e non ho neanche idea di dove potrebbe giocare in questa nazionale (senza contare anche lui fa fatica a reggere pressioni importanti).
Giovinco non piace neanche a me, ma se continua così è impossibile non portarlo. In più è l’unico che un pochino potrebbe sostituire Cassano e Rossi, come struttura e idee, nel caso uno dei due – o entrambi – non dovesse recuperare per maggio.
Gilardino se continua così è impossibile portarlo.
Balotelli sarebbe bello non portarlo mai.
Non farei fuori a priori Pazzini, che ha grande capacità di lotta, e Borriello, che potrebbe sfruttare la seconda parte della stagione, magari andando via da Roma e da tutte quelle panchine.

G – Tanto non la strusceremo mai. Facciamo un po’ di fanta-qualcosa: giugno 2012, sul mercato degli allenatori ci saranno Prandelli, Spalletti, Capello e Zeman. Azzardo: Inter, Milan, Nazionale e Napoli.
S – Può darsi, chi lo sa. Faccio il bastian contrario.
Forse Zeman di nuovo a Napoli è troppo per lui, troppo per Aurelio. Mi sa che a Pescara può rimanere a insegnare calcio senza che gli rompano troppo i coglioni.
Allegri non ha rinnovato ma solo ritoccato l’ingaggio. Non so dove potrebbe andare, per lasciare spazio a spalletti.
Prandelli sta facendo bene con la nazionale. L’inter è una destinazione ma, ora come ora, anche un salto nel vuoto.
Capello in pensione, ha fatto il suo tempo.

G – Questione di metri di giudizio, fosse applicato a tutti: se Muriel ieri viene espulso e quel metro viene applicato sempre, ad occhio in quanti si finisce in campo?
S – E’ sempre un casino parlare di queste cose.
Per come la penso io sullo sport, se mandi a fare in culo l’arbitro devi sempre essere ammonito.
Non dovrebbe fare differenza se lo fanno Del piero e Totti: è una regola e quindi non si può fare.
Lo scandalo succede quando gli arbitri si girano, facendo passare constantemente il messaggio sbagliato.

G – Per me infatti la regola – cioè il giallo – é quello che é successo ieri.
Due provocazioni per chiudere: con Pjanic la Lazio vinceva lo scudetto.
S – Se esce dall’Europa Leaguem può vincerlo lo stesso.
E allora sarà: la Lazio, senza Zarate, può addirittura vincere lo scudetto?

G – Se Sculli continua ad essere l’asso di bastoni (e c’é sempre Kozac dietro), lo rischia davvero. E aggiungo: se Barreto torna quello dei tempi belli, fosse che fosse che l’Udinese… Pare stiano aspettando lui, mentre alla lista dei grossi giocatori aggiungiamo Basta e Asamoah.
S – I tifosi della Lazio non apprezzano molto nè Sculli nè Kozak. Il primo è definito nè carne nè pesce, il secondo un giocatore da serie B a cui preferire sempre qualcunaltro.
Asamoah fenomeno da sempre, Basta grande sorpresa.
La lazio a me piace sempre, mi piace anche Lotito. E’ un ciarlatano ma le imbrocca tutte, non sbaglia mai. E poi legge Orazio (quello di Clarabella).
Anche l’Udinese mi piace sempre, e quest’anno fa paura a tutti quanti.
La corsa allo scudetto non è mai stata così ampia come quest’anno.

G – Magari Ranieri riapre tutti i giochi. L’ho visto mercoledì contro il Lille e sembrava un Batman tristissimo in attesa di uno scherzone del Joker.
Povero Claudio. Non ha neanche Robin, ha Branca che neanche legge i registri Uefa.
S – Farà fatica ad arrivare in Europa, questa Inter.
E’ uno spettacolo vedere ranieri negare l’innegabile.
Per me ha lo stesso psicoterapeuta di Mazzarri.
Forse è jonathan crane (e qui andiamo su nerdismi pesanti).

G – Ricordi il seme della follia, il film di Carpenter? In pratica c’é un assicuratore chiamato a cercare uno scrittore horror scomparso. Solo che questo scrittore ha il potere di fare impazzire le persone scrivendo boiate e diventano tutti matti. Finisce che l’assicuratore (diventato matto pure lui) si rivede la storia al cinema e ride.
Lo scrittore si chiamava Sutter Cane. Ci sta bene no?
S – Certo che lo ricordo. Io e le mie sorelle siamo cresciuti insieme a una madre con una piccola biblioteca horror, passando i pomeriggi a giocare nelle segrete del negozio di Dario Argento, e le sere a vedere gli spettacoli di mezzanotte (quando ancora non esistevano) per le anteprime dei film di Wes Craven.
E ancora mi chiedo perchè fatico così tanto nella vita, non riesco a mangiare il formaggio e mi fanno senso i semi del melone…

Con Sutter Cane, viene una cosa un po’ alla Johnny Palomba.

Er seme d’a follia di John Carpenter.
A ‘n investigatore je chiedono de cerca’ ‘no scrittore: Sotto Ercane. Lui lo cerca ma nun lo trova. Va pe’ paesi ma nun lo trova. Allora se legge i libbri de Sotto Ercane pe’ capi’ chi è, e ce va un po’ sotto, perchè chi legge qu’i libbri ce va sotto. Continua a cercallo e alla fine lo trova, e Sotto Ercane je da un libro che deve ancora usci’ ma poi se scopre che è già uscito. E allora l’investigatore pensa “sto Sotto Ercane me sta a pija per culo, un po’ come ve sto a pija per culo io co’ sto film”.
Allora va ar cinema pe’ distrasse e fasse ‘na risata, pe’ non pensa’ a Sotto Ercane.
Noi invece se semio visti sto film e non se la semo fatta pe’ gnente ‘na risata.

‘Na vorta mi cuggino s’è perso le chiavi de casa. Poi l’ha ritrovate.
Stavano sotto er cane.