Top Albums 2011 – Tob Waylan

A far liste non sono capace ma più o meno ci siamo, 15 dischi + 1 dove i primi sono i migliori e gli altri solo belloni. Essendo io un emotivo è tutto molto soggettivo e ricco di doveri morali, poi sarei anche pieno di mancanze e i dischi migliori li ascolterò l’anno prossimo ma che importa, mica siamo qua a fare Pitchfork.
(Se cliccate sulle immagini ci stanno le canzoni preferite)

The Low Anthem | Smart Flesh

Feist | The Metals

Tom Waits | Bad As Me

R.E.M. | Collapse Into Now


Joan As Police Woman | The Deep Field

St. Vincent | Strange Mercy

Wye Oak | Civilian
Steve Earle | I’ll Never Get Out of This World Alive
Noah & The Whale | Last Night On Earth


The Vaccines | What Did You Expect from the Vaccines?
Social Distortion | Hard Times and Nursery Rhymes


Veronica Falls | Veronica Falls
I Cani | Il sorprendente album d’esordio dei Cani



Clap Your Hands Say Yeah | Hysterical
Radical Face | The Family Tree: The Roots

Menzione speciale disco piangerone è un tutto un ricordar le cose meglio di com’erano davvero di quando avevamo qualche anno di meno e non mi hai visto in un film coi tuoi eroi:
Gazebo Penguins | Legna

E ricordate: i gusti di merda sono sempre quelli degli altri.

Di tempi duri. Con amici

Il rock è una cosa semplice: parti prendi 3 amici entri in un garage e suoni.
Il punk è ancora più semplice:  parti prendi 3 amici entri in un garage e suoni 4 accordi e neanche tanto bene.
è il punk, parafrasando l’Al Pacino di Any given sunday che però diceva (è il football).
I Social Distortion sono questo, quattro accordi, una ritmica semplice, e tanto tantissimo cuore, come solo lo può avere un personaggio come Mike Ness.
Uno che se parla di galera lo fa a ragion veduta, mica essendo laureato ad Harvard.
è questo il motivo del mio amore per le storie del punk e del rockabilly, la loro semplicità, la loro inconcludenza e la loro ripetitiva svolta verso lo sfascio e le storie andate male. Questo è semplice.
Questo è il motivo per cui dalla prima volta che sentii i Social Distortion (circa vent’anni fa) il loro precorrere e rincorrermi li ho semore valutati come qualcosa di differente, una storia a sè in tante storie a sè. Un po’ strettamente e limitatamente perchè posso tranquillamente dire che Hard Times and Nursey Rhymes è un titolo e un disco che dice un po’ tutto, come poche altre cose sanno fare e che quando ti dà un cazzotto in petto gira dentro il pugno e fa male, per poi accorgersi quando viene tolto che quegli amici sono sempre lì, e che si sia cresciuti o meno conta fino a un certo punto.